
Nella foto sopra lo: Chiasmodon niger una delle nuove creature scoperte.
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Il Pesce Topo (Coryphaenoides rupestris) uno degli ultimi pesci scoperti e censiti dagli scienziati, a dimostrazione che il mare è un’enorme serbatoio di sorprese per chi cerca strane forme di vita.

Molti altri sono sicuramente ancora da scoprire, chissà quali sorprese hanno ancora in serbo gli abissi per noi.

L’Antarctic Ice Fish è una di queste creature. Un pesce che s’è adattato per vivere in acque caratterizzate da temperature estremamente basse.
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Il cinghiale dalmata deve stare molto attento a dove mette le zampe, nelle campagne abruzzesi ai piedi del monte Velino. Di qua c’è il parco protetto, dove si può grufolare in pace, ma basta attraversare la strada e si arriva a tiro di doppietta.
]]>Uno di questi canidi in questione è il Salaawa, una bestia leggendaria d’origine araba che avrebbe come principale diletto quello di uccidere e mutilare gli animali. La cosa interessante è la straordinaria somiglianza con il ben più famoso Chupacabra, mito ormai ben radicato nelle zone del Sud America.
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E sono sempre i mari a sorprenderci, in questo caso il Mediterraneo, dove l’equipe del Politecnico di Ancona, guidata dal dottor Roberto Dannovaro, ha scoperto esseri viventi che non necessitano ossigeno per vivere. Si tratta di tre organismi multicellulari della famiglia delle Loricifere che non hanno ancora un nome proprio e che sono stati trovati nei sedimenti estratti dal “bacino dell’Atlante”, nelle coste di Cipro, a 3mila metri di profonditá; questo particolare estratto è caratterizzato dal fatto che è composto da acque ipersaline prive di ossigeno e sature di solfuri velenosi.
Detti organismi sono stati trovati vivi, attivi metabolicamente e in grado di riprodursi, il che è veramente un qualcosa fuori dal comune in quanto sino ad oggi si pensava che in tali condizioni potessero vivere solo virus, batteri e Archea. Questi organismi, lunghi circa un millimetro, non solo erano vivi ma contenevano pure delle uova. Grazie al microscopio si è poi scoperto che invece dei mitocondri c’erano organi simili agli idrogenosomi.
Possiamo concludere dicendo che questa è una grande scoperta se consideriamo l’aspetto dell’evoluzione, in quanto l’ambiente dove sono stati trovati questi organismi è simile a quello che c’era tanto tempo fa negli oceani, prima ancora che l’ossigeno si disciogliesse.
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Animales marinos que viven sin oxígeno
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La scoperta maggiore si fece nel Cerro Pata de Pájaro, una piccola montagna vicino all’Oceano Pacifico; trovarono varie specie d’animali che non si conoscono in nessun altro luogo. Animali che sono in pericolo d’estinzione per via della deforestazione e di altri tipi di fenomeni; ad ogni modo cercheranno di salvarli.

Fra gli animali scoperti abbiamo un serpente divora lumache, una delle 30 nuove specie di rane da pioggia che si erano già trovate in questo ecosistema (particolarmente vulnerabili in quanto covano le uova negli alberi e sia la deforestazione che l’aumento della temperatura può nuocerle), la salamandra Bolitoglossa (che è una delle tre scoperte che non hanno polmoni e respiranno attraverso la pelle), un’iguana molto variegata, un geco molto piccolo (la sua testa non raggiunge il centimetro), una vipera della specie “Bothriechis Schegelli” (del tipo a sonaglio muta, ovvero la più grande e che è a rischio d’estinzione specialmente per colpa dei cacciatori).

Speriamo che le varie organizzazioni riescano veramente a fare qualcosa per aiutare questi animali, anche se questi sono tempi duri per tutti.

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Nuevas especies de vida en Ecuador
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]]>Il sito Mother Nature Network (www.mnn.com) ha ultimamente riportato dieci dei cosidetti “fraintendimenti” più eclatanti nella storia della ricerca sul mondo animale. Alcuni esempi? Si potrebbe partire dall’Okapi, animale dalle strane sembianze trovato in Africa, che venne inizialmente riconosciuto come “Unicorno” per via della sua conformazione fisica. (more…)
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