Nei pressi di Mantova, secondo una fonte affidabile quale il Daily Mail Reporter, un uomo di nome Roberto Godi avrebbe pescato un esemplare di Pesce Siluro più lungo e grande mai misurato. Per essere più precisi, il pesce in oggetto sarebbe stato pescato lungo il fiume Po. Secondo la pubblicazione infatti il pesce misurerebbe due metri e mezzo, per un peso di oltre un quintale. Nel caso questi numeri venissero ufficialmente confermati, il record di 110 chili verrebbe surclassato da questo nuovo esemplare.
Secondo le stime del Catfish Conservation Group, il suddetto esemplare avrebbe un’età che va dai 20 ai 30 anni. Secondo il segretario dell’ente, Simon Clarke, questo sarebbe il pesce più grande mai visto nel giro di 25 anni. Non vengono escluse le possibilità di trovare altri esemplari ancora più grandi, che toccherebbero addirittura 130 chili. Ma ora come ora questa “stima” è puramente teorica e per niente pratica. Continue reading this post…
Il famoso Bigfoot, ormai oggetto di decine e decine di leggende intorno al mondo, pare sia stasto avvistato recentemente in un giardino del North Carolina, questa settimana. I report meno recenti lasciavano supporre che questa creatura abbia una “capigliatura” tendente al castano scuro: stavolta invece sembra che il Bigfoot si sia presentato con una folta chioma bionda.
La tragedia della marea nera è sempre più complicata ed i suoi effetti sono sempre più devastanti. Qualche giorno fa, infatti, alcuni ricercatori hanno affermato che noi umani non siamo le uniche vittime di questo disastro naturale. Il cosidetto Pesce Pancake, infatti, sarebbe a rischio d’estinzione per colpa del regime di fuoriuscita del greggio.
Cos’è questo “Pesce Pancake”? Questa specie vive a circa 1500 metri di profondità, per cui è stato visto molto raramente dal vivo: si contano infatti solamente 4 o 5 avvistamenti. Oltre ovviamente ad essere triste come situazione (un estinzione lo è sempre) il vero problema è che secondo questi scienziati il Pesce Pancake è decisamente importante per la catena alimentare del Golfo del Messico. La questione è decisamente delicata, considerando che del Golfo del Messico conosciamo solo il 2% delle specie esistenti. Continue reading this post…
Rex Gilroy, ricercatore già noto al mondo dei media per il suo lavoro di ricercatore di forme di vita (sue sono le famose ricerche sulle Blue Mountains, risalenti addirittura al 1965) ha oggi specificato di aver preso in esame dati relativi ad avvistamenti di una nuova creatura, fino ad oggi sconosciuta e mai vista, che sarebbe ubicata nel mare di Sidney. Tale creatura, stando a quello che ha detto lo scienziato, dovrebbe essere una discendente del più antico Plesiosauro, vissuto infatti più di 70 milioni di anni fa.
Rafe Brown, ricercatore di nuove specie animali, ha scoperto da poco un nuovo tipo di Varano, durante alcune delle sue ultime ricerche nelle Filippine. Stando alle sue parole, la specie sarebbe praticamente inedita per il mondo, tranne ovviamente per i nativi della zona che da sempre lo usano come ingrediente raffinato nella loro tradizione culinaria.
Postato da Anna Vinci il Giugno 24th, 2010 in News, Video
In questi ultimi tempi si parla molto dello scioglimento dei ghiacciai, dovuto principalmente al surriscaldamento globale. Il totale scioglimento comporterebbe dei danni irreparabili, anche nei confronti dell’intera catena alimentare marina. E questo è un aspetto del problema. Un altro aspetto riguarda “cosa c’è sotto al ghiaccio”, ovvero cosa potrebbe emergere dai ghiacci polari. Che cosa nascondono l’Antartide e la Groenlandia?
Sappiamo che la NASA sta monitorando il tutto anche con dei satelliti e sappiamo pure che sotto l’Antartide ci sono circa 280 laghi sepolti da secoli e collegati fra loro da una rete di tunnel, così come il fatto che vi sia una catena montuosa, ma non solo.
Il Comitato Parchi Nazionali, fondato e diretto da Franco Tassi, e il Centro Habitat Mediterraneo LIPU di Ostia, situato presso la foce del Tevere, hanno stipulato una importante “Alleanza per la Natura”. Si tratta di un importante accordo tra le due storiche organizzazioni, unite tra loro nella missione della tutela della natura e della diffusione di una maggiore sensibilità verso la cultura ambientalista.
Nell’ambito dell’intesa, il Comitato Parchi Nazionali utilizzerà subito gli spazi del Centro visite Mario Pastore della LIPU di Ostia per organizzare riunioni dei gruppi facenti parte del comitato, promuovere conferenze, mostre e dibattiti, mentre in futuro sarà possibile allestire, presso la struttura, un vero e proprio centro di documentazione naturalistica di rilevanza internazionale.
La prima iniziativa in programma avrà luogo oggi, 13 marzo, ad ingresso libero, presso il Centro visite Mario Pastore del Centro Habitat Mediterraneo LIPU di Ostia (nel parcheggio del Porto Turistico di Roma) e sarà rappresentata dalla Conferenza “S.O.S. FAUNA“, a cura del Prof. Franco Tassi e dei suoi collaboratori, tra cui Francesco Mossolin, Lorenzo Rossi e Mario Pellegrini, con la presentazione di opere recenti e di interessanti novità.
Seguiranno, anche nel pomeriggio, interventi e dibattito, con la partecipazione dei principali esponenti dei Gruppi operativi: il Gruppo Lince e il Gruppo Criptozoologia, ma anche i Gruppi Orso, Lupo e Camoscio, nonché aderenti, specialisti e simpatizzanti di varia estrazione e provenienza.
Il tema dell’incontro si concentrerà soprattutto sulle “specie-totem“: in particolare la Lince appenninica, l’Orso marsicano, il Lupo appenninico, il Camoscio d’Abruzzo, il Cervo, il Capriolo e l’Aquila reale, preziosi animali-totem spesso denominati a livello divulgativo “I Magnifici Sette“.
Un documento ritenuto eccezionale, dagli studiosi che l’hanno visionato, è stato realizzato da un gruppo di scienziati americani che sono riusciti per la prima volta a filmare un esemplare di Regalecus glesne. Questo pesce dal corpo allungato che assomiglia ad un serpente, detto anche “oar fish” (pesceremo), è sempre stato fotografato da morto ma ora il filmato lo ritrae mentre nuota a 300 metri di profondità nelle acque del Golfo del Messico.
L’animale marino aveva una lunghezza di circa 17 metri ed è stato ripreso dalle telecamere presenti su veicoli subacquei automatici.
Il pesceremo normalmente vive nei mari tropicali è stato avvistato e catturato nell’Oceano Indiano e Pacifico ma pare sia stato avvistato anche nel Mediterraneo.
Postato da admin il Giugno 8th, 2009 in Loch Ness, News
“Un serpente passato attraverso il corpo di una tartaruga“: questa la definizione che il reverendo William Conybeare diede del plesiosauro durante la sua prima identificazione, nel 1824.
Il rettile marino più famoso del mondo, quello per intenderci che ha prestato le fattezze al mostro di Loch Ness, stando agli ultimi ritrovamenti avrebbe popolato non un lago scozzese ma il canale della Manica, in Inghilterra.
Il merito della scoperta va alla paleontologa Tracey Marler, che qualche mese fa, perlustrando la spiaggia di Monmouth Beach alla ricerca di ossa di dinosauro, si è imbattuta in una roccia dall’aspetto curioso. Dopo essersi consultata con il marito Chris Moore, anche lui esperto di resti fossili, è giunta alla conclusione che quegli ossicini incastonati nella pietra erano ciò che restava dello scheletro di un plesiosauro…
Fonte: http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/scienze/loch-ness/loch-ness/loch-ness.html
Postato da admin il Febbraio 27th, 2009 in News, Video
Barreleye è un pesce scuro, con grandi pinne, una piccola bocca e due grandi occhi e… con la testa trasparente.
Scoperto dai ricercatori dell’Istituto marino di Monterey Bay nei fondali più profondi dell’oceano, il macropinna microstoma - questo il suo nome scientifico - ha occhi tubolari e una vista a lungo raggio che gli hanno permesso di sopravvivere nell’oscurità del fondale oceanico.